Le zanzare sono una famiglia di insetti a cui appartengono oltre 3500 specie, delle quali una quarantina sono presenti in Svizzera
Il ciclo di vita di una zanzara comprende una fase acquatica (stadio di larva e pupa), che dura circa una settimana nel periodo estivo, e una fase aerea che corrisponde all’insetto alato. La zanzara punge solo per procurarsi il nutrimento necessario al completamento dello sviluppo delle sue uova. Quando veniamo punti da una zanzara possiamo quindi essere sicuri che si tratti di una femmina e che questa andrà successivamente a deporre le sue uova (un centinaio) su una superficie d’acqua o in prossimità dell’acqua stessa. Dalla schiusa di queste uova si formeranno poi le larve, le pupe e da queste ultime si tornerà ad avere l’insetto adulto. La femmina adulta può deporre più volte nella sua vita.

Foto: R. Eritja
Si possono grossolanamente suddividere le zanzare in “zanzare di campagna” e “zanzare di città”. Sono quest’ultime che normalmente ci pungono a casa o in giardino, perché provengono da piccole raccolte d’acqua (tombini, sottovasi o bidoni) che circondano le nostre abitazioni (vedi come combattere la zanzara tigre). Le “zanzare di campagna” invece depongono solitamente le loro uova in acque permanenti come stagni o aree palustri, dove normalmente, sia nell’acqua che nell’aria, vi sono predatori naturali di questi insetti.

Le zanzare sono insetti temuti per le loro capacità di trasportare malattie, ma in Svizzera le malattie umane che questi insetti potrebbero trasportare non sono endemiche. Se una zanzara ci punge, ci causa quindi solo il noto e fastidioso prurito. A carattere preventivo, le autorità sanitarie tengono comunque sotto controllo le specie di zanzare, come la zanzara tigre, che potrebbero essere vettrici di malattie importate.
È continuata anche nel 2025 la sperimentazione con il maschio sterile per ridurre la popolazione di zanzara tigre
Dopo i risultati incoraggianti ottenuti a Morcote negli anni 2023 e 2024 con una riduzione tra il 60 e il 70% aggiuntiva a quella già in atto con le misure di controllo integrate operate sia dai comuni, il settore Ecologia dei vettori ha proseguito la sperimentazione della tecnica del maschio sterile in altri luoghi conlobiettivo di verificare se il metodo possa essere efficace anche in contesti urbani e turistici di piccole dimensioni e non isolati. La sperimentazione è stata effettuata nei comuni di Ascona e Losone con risultati incoraggianti.
Per maggiori informazioni:
Città spugna e zanzare: come gestirle
Le strategie di gestione delle acque adattate al clima negli insediamenti urbani, come gli approcci di tipo «Città spugna», mirano a fornire risposte ai rischi climatici (forti precipitazioni e siccità/caldo intenso), oltre a garantire un’elevata qualità di vita e la biodiversità grazie a spazi naturali, ricreativi e di svago. L’attuazione di queste strategie tende ad aumentare la presenza di acque libere o sotterranee, che spesso ristagnano dopo le precipitazioni. In determinate circostanze, la presenza di acqua stagnante può creare un ambiente favorevole alla riproduzione di zanzare.
Alcune specie possono causare disagi, pungendo o trasmettendo malattie all’uomo.
L’Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque (https://vsa.ch/it) ha creato una nota tecnica (IT, DE, FR) destinata a figure professionali attive nel campo dell’urbanistica, dell’architettura, della progettazione, come pure alle autorità responsabili dell’attuazione, offre raccomandazioni volte a garantire che le soluzioni di tipo «Città spugna» non favoriscano la proliferazione di zanzare potenzialmente nocive nelle aree urbane, preservando al contempo l’integrità degli ecosistemi acquatici.
